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[ tecnica · lettura dell'acqua ]

Come leggere la corrente di un fiume prima di lanciare

Si guarda la superficie. Acqua increspata e chiara vuol dire bassa e veloce, acqua liscia e scura vuol dire più profonda e lenta, una riga di schiuma o di bolle segna il confine tra le due. Il pesce sta quasi sempre su quel confine: vicino alla corrente che porta il cibo, ma dove può restare fermo senza fatica.

Perché il margine e non il centro

Un pesce in corrente fa un conto semplice: quanta energia spende per restare fermo e quanta ne guadagna da quello che l'acqua gli porta. Nel filo più veloce il cibo passa in abbondanza, ma nuotare costa troppo. Nell'acqua ferma costa poco, ma non passa niente. La posizione migliore è a pochi centimetri dalla vena: dietro un sasso, sotto una sponda scavata, nella coda di una buca.

Nei torrenti appenninici intorno a Bologna, il Reno, il Setta, il Savena, questo si vede bene in estate, quando la magra riduce il fiume a una serie di buche collegate da raschi corti. D'inverno e dopo un temporale il disegno cambia completamente, e il confine tra veloce e lento si sposta verso riva.

Fiume con riva di roccia chiara, acqua veloce al centro e una lama più calma sotto la sponda
[da Fly Fishing Simulator HD] increspatura al centro, acqua più liscia sotto la roccia a sinistra

La corrente non è uguale dall'alto al basso

Sul fondo l'acqua sfrega contro sassi e ghiaia e rallenta. Chi misura le portate lo sa da un secolo: in un tratto regolare la velocità media si trova a circa sei decimi della profondità, contando dalla superficie. È il motivo per cui una ninfa appesantita scende quasi ferma mentre il segnalatore corre sopra.

Il galleggiante lanciato a monte misura invece la velocità di superficie. Se percorre 10 metri in 20 secondi, sono 0,5 metri al secondo. Per avere un'idea della media si moltiplica per circa 0,85: nell'esempio poco più di 0,4 m/s.

Profilo della velocità in una sezione verticale di fiume Frecce lunghe vicino alla superficie e sempre più corte verso il fondo; una linea tratteggiata indica sei decimi della profondità, dove si trova la velocità media. superficie: massima 0,6 prof.: media fondo: lenta galleggiante x 0,85 ≈ velocità media
[schema] sezione verticale di un tratto regolare; con massi e buche il profilo si deforma

Sei zone da riconoscere dalla riva

Zone di un fiume, aspetto in superficie e presentazione dell'esca
Zona del fiume Come appare in superficie Dove sta il pesce Come presentare l'esca
RaschioIncrespata, chiara, rumorosaDove il raschio finisce e si approfondisceDa monte, lasciandola scendere
LamaLiscia, veloce e uniformeAccanto ai sassi sommersiIn deriva, senza trascinare
BucaScura, lenta, qualche vorticeIn testa alla buca e vicino al fondoLenta, a ridosso del fondo
Coda della bucaLiscia che accelera verso valleIn caccia, soprattutto la seraLancio lungo, avvicinandosi da valle
ControcorrenteAcqua che gira, schiuma fermaSul bordo tra le due correntiLungo la riga di schiuma
Sponda scavataOmbra, radici, acqua scuraSotto la spondaParallela alla riva

Orientamenti generali per acque correnti; ogni tratto ha le sue eccezioni.

Nelle curve vale una regola in più: la sponda esterna è quella scavata e profonda, quella interna accumula ghiaia e resta bassa. Chi pesca da una barca o da un kayak nei fiumi di pianura può verificarla con un sonar, e nella pagina su Fish Deeper spieghiamo cosa si vede. Chi pesca a mosca può allenare la lettura della schiusa su Fly Fishing Simulator HD, che usa foto di torrenti veri.

Frasi sentite in riva, e come stanno le cose

«Il pesce grosso sta nella corrente più forte.»

Sta accanto, dove risparmia energia e intercetta il cibo. fonte: studi sul bilancio energetico dei salmonidi in corrente

«La corrente è la stessa fino al fondo.»

Rallenta verso il fondo; la media sta a circa sei decimi della profondità. fonte: metodo del punto 0,6 usato nelle misure di portata

«In curva la profondità è uguale da tutte e due le parti.»

L'esterno si scava, l'interno si riempie di ghiaia. fonte: geomorfologia dei meandri, erosione e deposito

«Con l'acqua velata non vale la pena uscire.»

Il pesce si sposta verso riva e diventa meno diffidente; conta di più la sicurezza con il fiume in crescita. fonte: pratica comune nello spinning in fiume

Una cosa che questa guida non sostituisce

Il livello dell'acqua. Nei torrenti dell'Appennino un temporale a monte può alzare il fiume in poco tempo anche con il sole sulla vostra testa. Prima di scendere in alveo conviene guardare gli idrometri pubblici e, sul posto, un sasso di riferimento sulla sponda. Nessuna delle app di questo sito lo fa al posto vostro.

Quando la zona è scelta, il resto dipende dall'attrezzatura: diametro del filo e taglia del mulinello cambiano tra un torrente e un grande fiume, e ne parliamo nella pagina su canna e mulinello.

Un tratto di fiume che non si lascia leggere?

Mandate una foto e il nome del fiume: se il caso è istruttivo, lo aggiungiamo alla guida senza indicare il punto preciso.

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